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Coronavirus fuori controllo: a Mosca partono le vaccinazioni obbligatorie

Dopo aver traccheggiato per qualche settimana mentre i casi di infezione aumentavano del 30%, raggiungendo i 7 mila al giorno, il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin ha riconosciuto che la situazione nella capitale è diventata molto difficile è ha dato l’ordine su proposta del direttore sanitario statale di Mosca, Elena Andreeva, ldi emettere un decreto che obbliga le aziende e i negozi a far vaccinare almeno il 60% dei lavoratori residenti nel territorio urbano. Andreeva ha spiegato la decisione con il fatto che la situazione epidemiologica sta avendo un corso sfavorevole”.

La situazione con il coronavirus continua a evolversi drammaticamente” ha riconosciuto il sindaco. Il primo cittadino di Mosca ha anche affermato che “oggi 12 mila persone a diversi gradi gravità sono negli ospedali della capitale e in termini di mortalità siamo tornati livello dei picchi dell’anno scorso”.

La decisione di procedere alla vaccinazione obbligatoria per tutta la popolazione è stata invece presa dall’amministrazione della regione della Jacuzia in Siberia e altre provincie russe stanno seriamente pensando di mettersi sulla stessa strada. Da questo punto di vista si profila anche il rischio di uno scontro politico tra il Cremlino e i poteri locali. Infatti oggi il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha ribadito che di vaccinazione obbligatoria su scala nazionale “non se ne parla proprio” e ha insistito sul carattere “volontario” della decisione di assumere. Tuttavia già si sussurra che se la situazione non dovesse miglioarre Sobyanin avrebbe in serbo altre misure “draconiane” per fermare il virus. 

Secondo i dati forniti dal Municipio di Mosca le persone in età lavorativa dai 18 ai 60 anni sarebbero quelle con maggiori probabilità di ammalarsi e rappresentano il 60% degli infettati, in particolare i dipendenti a basso reddito che usano sistematicamente i mezzi pubblici. E quindi da oggi lavoratori dello spettacolo e dei ristoranti, dei saloni di bellezza e della sanità saranno in fila per la prima dose di Sputink V. Basterà a fermare il contagio? Le prossime settimane saranno decisive per evitare che in autunno la Russia conosca un’altra pesante ondata di infezioni.