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Di quando Navalny giunge in galera e capisce che non è un resort

Alla fine Alexey Navalny è giunto nella colonia correttiva n. 2 (IK-2) nella città di Pokrov non lontano dal capoluogo regionale di Vladimir dove probabilmente passerà i prossimi due anni e mezzo (come minimo, visto che ha altri carichi pendenti). E così il leader liberal-liberale ha potuto verificare – purtroppo sulla sua pelle – che cosa il carcere in Russia e ovviamente cosa sia l’istituzione carcere in generale. Chissà se tutto ciò potrà essere almeno un modo per far aprire gli occhi a qualcuno sulla condizione dei detenuti in Russia. Secondo quanto riporta l’Associazione “Memorial” sul suo sito, attualmente ci sono 378 detenuti politici in Russia (di cui una parte detenuti per motivi di credenza religiosa come i Testimoni di Geova che dal 2017 sono di nuovo fuorilegge in Russia, dopo esserlo stati in epoca sovietica). Un numero relativamente basso che però non tiene conto del fatto che migliaia di cittadini vengano ogni anno posti agli arresti amministrativi e domiciliari per periodi e non inseriti inseriti in tale conteggio.

Comunque per ora Navalny l’ha presa abbastanza bene. Sfoggiando la nuova zazzera stile Gulag in una messaggio via Facebook scrive: “Devo ammettere che il sistema carcerario russo è stato in grado di sorprendermi. Non avevo idea che fosse possibile organizzare un vero campo di concentramento a 100 chilometri da Mosca. Non ho ancora visto alcuna violenza o anche un accenno di essa, sebbene dalle posture dei detenuti che stanno sull’attenti… credo facilmente alle numerose storie che qui nel IK-2 “Pokrov” girano, di gente picchiata quasi a morte”.

Ha definito questa prigione “ un amichevole campo di concentramento'”, in cui la routine quotidiana è rigidamente imposta dalle guardie e le parole in gergo e imprecazioni sono proibite! Le videocamere sono installate ovunque e viene redatto un rapporto alla minima violazione, ha aggiunto Navalny. “Ma se affronti tutto con umorismo, allora puoi campare. Quindi, nel complesso, sta andando bene “, ha ancora chiosato il blogger.

Navalny ha anche affermato anche di venire svegliato di notte ogni ora dalle guardie che lo fanno alzare per essere posto davanti alla telecamera della cella per la verifica delle guardie degli uffici “in quanto il prigioniero sarebbe incline alla fuga”. Un modo come un altro insomma per intimidire e indebolire il nuovo celebre inquilino della colonia IK-2 “Pokrov”.