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Cronologia dell’Urss (1917-1991)

1917

7 novembre – Ore 10 – Aleksandr Kerenskij, lascia il Palazzo d’Inverno e va a chiedere aiuto al quartier generale del Fronte Nord. Solo il generale Pëtr Krasnov accetta di difendere il governo provvisorio, ma riesce a raccogliere non più di 700 cavalleggeri. A nome del Comitato militare rivoluzionario di Pietrogrado, Vladimir Lenin sostiene che «il governo provvisorio è stato deposto». Ore 14:35 – allo Smolnij, si apre la sessione straordinaria del Soviet. Lev Trockij annuncia che il governo provvisorio non esiste più, il pre-parlamento è stato sciolto e i prigionieri politici sono stati rilasciati.

Lenin, dalla tribuna afferma che «la rivoluzione operaia e contadina, di cui hanno sempre parlato i bolscevichi, ha avuto luogo… Le masse oppresse creeranno il loro potere. Il vecchio apparato statale sarà completamente distrutto e verrà creato un nuovo apparato amministrativo, rappresentato dalle organizzazioni sovietiche». Il rapporto si conclude con le parole: «In Russia dobbiamo ora iniziare a costruire uno Stato socialista proletario. Lunga vita alla rivoluzione socialista mondiale!» Durante l’insurrezione perdono la vita 6 persone. Ore 21:40 – Il cannone dell’incrociatore Aurora, spara un colpo a salve, il segnale dell’inizio dell’assalto al Palazzo d’Inverno. Le unità che difendevano il governo provvisorio iniziarono a lasciare il Palazzo d’Inverno e l’area circostante. Alle ore 22:45 si apre il Secondo Congresso dei Soviet, i socialisti-rivoluzionari di destra e i socialdemocratici-menscevichi si rifiutarono di entrare nel presidium del congresso. Il leader dei menscevichi internazionalisti Iulij Martov presenta una bozza di risoluzione che prevede la sospensione dei lavori del congresso fino a quando non sarà raggiunto un accordo tra la «parte insorgente della democrazia» e il resto delle organizzazioni democratiche. Trockij presenta invece un progetto di risoluzione che condanna l’attività dei partiti conciliatori. Entrambi i progetti sono respinti dai delegati del Congresso. Martov e i suoi sostenitori, lasciano il congresso.

Attraverso i soviet locali i bolscevichi assumono il potere a Rjazan, Kazan’, Ekaterinburg, Ufa, Revel (Tallinn).

8 novembre – Riprendono i lavori del Secondo Congresso panrusso dei Soviet. Alla riunione del congresso vengono adottati, su proposta di Lenin, i decreti «Sulla pace» e «Sulla terra».

Nel decreto «Sulla pace», la guerra imperialista viene definita «il più grande crimine contro l’umanità». Il decreto invita i popoli e i governi dei paesi belligeranti a porre fine alla guerra mondiale e ad avviare immediatamente i negoziati per la conclusione di una pace democratica giusta «senza annessioni e senza indennità». Il decreto sulla terra abolisce la proprietà dei proprietari terrieri immediatamente senza alcun riscatto. La proprietà privata della terra viene anch’essa abolita, così come la vendita della terra e la sua locazione.

9 novembre – Viene formato il primo governo sovietico (Consiglio dei commissari del popolo). Ne fanno parte V. Lenin (Presidente), A. Rykov (Interni), V. Miljutin (Agricoltura), A. Šljapnikov (Lavoro), V. Ovseenko (Difesa), V. Nogin (Commercio e industria), A. Lunačarskij (Cultura), L. Trockij (Esteri), Skorcov (Finanze), G. Oppokov (Grazia e giustizia), V. Tedororovič (Vettovagliamento), N. Avilov (Poste e telegrafo), I. Stalin (Nazionalità)

12 novembre – Nel governo viene creato il commissario del popolo per l’assistenza sociale: a dirigerlo và Aleksandra Kollontaj, che diventa la prima donna ministro al mondo.

22 novembre – Su ordine di Trockij inizia la pubblicazione su la Pravda e sulla Izvestija dei documenti diplomatici segreti sottoscritti dal governo russo con altri paesi.

25 novembre – Iniziano le votazioni per la formazione dell’Assemblea costituente. Partecipano al voto circa 44 milioni di elettori a fronte di una platea di oltre 90. I socialrivoluzionari russi assieme a quelli ucraini otterranno il 48,1% dei voti (380 seggi), i bolscevichi il 24% (168 seggi) i cadetti il 4,7% (17 seggi), i menscevichi il 2,6% (18 seggi). Dopo la prima seduta a Palazzo Tauride del 5 gennaio 1918, i bolscevichi metteranno fine definitivamente ai lavori dell’Assemblea («la guardia è stanca»). All’esterno della sala, si svolgono violenti incidenti tra Guardia rossa e 60 mila dimostranti socialrivoluzionari e menscevichi in cui periscono 20 persone.

6 dicembre – La Finlandia che faceva parte dell’impero russo dal 1809 dichiara la propria indipendenza.

1918

21 gennaio – In una riunione del Comitato centrale bolscevico e quelli delegati al Terzo Congresso panrusso dei Soviet, Lenin insiste sulla conclusione immediata di una pace separata con la Germania. La sua posizione viene sostenuta solo da circa un quarto dei partecipanti alla riunione. Un gruppo di «comunisti di sinistra» guidato da Nikolaj Bucharin sostiene attivamente l’idea della «guerra rivoluzionaria» sostiene invece il «né pace né guerra» di Trockij.

14 febbraio – La Russia passa al calendario gregoriano.

18 febbraio – Le truppe austro-tedesche lanciano un’offensiva lungo il fronte orientale. Il Comitato centrale bolscevico discute nuovamente la questione della guerra. La proposta di pace è approvata con 7 voti favorevoli, 6 contrari, 1 astenuto. Il 3 marzo la Russia sovietica conclude il Trattato di pace di Brest-Litovsk. La Russia perde un territorio delle dimensioni di 1 milione di chilometri quadrati (Polonia, Stati baltici, parte della Bielorussia e del Transcaucasia); Ucraina e Finlandia vengono riconosciute indipendenti.

17 aprile – Il generale Krasnov, inizia a formare l’Esercito del Don nella regione di Novočerkassk. A metà luglio conterà 45 mila membri. Si tratta di uno dei primi episodi significativi della Guerra civile russa che insanguinerà il paese fino al 1921.

1 giugno – il regista Dziga Vertov pubblica il primo cinegiornale sovietico.

29 giugno – In Siberia viene creato il governo provvisorio della Siberia autonoma al comando dell’ammiraglio Aleksander Kolčak.

6 luglio – I socialrivoluzionari di sinistra Jakob Blumkin e Nikolaj Andreev, presso l’ambasciata tedesca a Mosca uccidono l’ambasciatore Wilhelm Mirbach. Subito dopo i socialrivoluzionari danno vita a una rivolta in diverse città della Russia che viene rapidamente sedata dal potere bolscevico.

17 luglio – A Ekaterinburg vengono uccisi da un commando bolscevico Nicolaj II, sua moglie Aleksandra Feodorovna, le granduchesse Olga, Tatjana, Marija e Anastasja, lo carevič Aleksej e quattro stretti collaboratori della famiglia Romanov.

3 agosto – Un reggimento inglese sbarca a Vladivostok. Il 9 agosto vi giunge anche un battaglione francese, il 12 agosto è la volta di una divisione giapponese (16 mila soldati). Nella prima fase della guerra civile 14 contingenti militari di diverse nazionalità sostennero il tentativo dei bianchi di rovesciare il potere sovietico.

30 agosto – Secondo la versione ufficiale, Fanni Kaplan, una militante del partito socialrivoluzionario, spara a ripetizione contro Lenin. Inizia il «Terrore rosso»: vengono arrestate 14.829 persone; gli imprigionati e gli esiliati sono 6.407, 6.188 i fucilati.

16 settembre – Viene adottato il primo codice civile sovietico che introduce l’uguaglianza dei diritti politici e civili per donne e uomini, la parità di retribuzione, la giornata lavorativa di 8 ore, il congedo di maternità di 8 settimane. Viene decriminalizzata l’omosessualità ma misure draconiane contro gay e lesbiche vennero reintrodotte nel 1933.

10 ottobre – Adottata la riforma dell’ortografia della lingua russa, già pianificata dal governo provvisorio. In conformità al decreto, le lettere і, ѣ, ѳ vengono cancellate e fortemente limitato l’uso del segno duro ъ.

1919

26 gennaio – Il governo bolscevico ucraino adotta una dichiarazione sulla necessità di unificare la Repubblica sovietica ucraina con la Russia sovietica su base federale. Il comando del fronte ucraino conclude un accordo militare con l’anarchico Nestor Machno per sviluppare una lotta congiunta contro le Guardie Bianche. A seguito di ciò il 12 febbraio a Guljajpole, il II congresso regionale dei contadini e dei ribelli viene aperto al canto della marsigliese. Vi partecipano 245 delegati di 35 provincie. La rivoluzione libertaria «verde» verrà poi represse dall’Armata rossa e Machno prenderà la via dell’esilio in Francia.

2 marzo – Si riunisce a Mosca il primo congresso della III Internazionale comunista. La presidenza verrà assegnata a Grigorij Zinov’ev.

10 marzo – I lavoratori dello stabilimento Putilov – punta di diamante dell’avanguardia rivoluzionaria durante la rivoluzione d’Ottobre – si ribellarono per fame al potere bolscevico. Il 16 marzo, le truppe della Čeka di Pietrogrado daranno l’assalto alla fabbrica, circa 200 scioperanti sono fucilati.

13 marzo – Le truppe di Aleksandr Kolčak occupano Ufa.

19 marzo – Il libro di John Reed Ten Days That Shook the World viene pubblicato negli Usa e Lenin ne scrive l’introduzione. In epoca staliniana il libro verrà bandito.

12 aprile – I lavoratori del deposito di Mosca-Sortirovočnaja tengono il primo subbotnik nel paese riparando gratuitamente tre locomotive a vapore. Tale tradizione di lavoro gratuito sociale, resterà anche in periodo post-sovietico.

21 giugno – L’Armata rossa inizia una controffensiva vicino a Pietrogrado contro le truppe di Nikolaj Judenič e un’offensiva contro le truppe di Kolčak: Ural’sk, Perm’ e Ekaterinburg vengono liberate.

16 dicembre – L’Armata rossa conquista Kiev.

1920

7 febbraio – Kolčak viene arrestato e fucilato dall’Armata rossa a Irkusk.

19 luglio – A Pietrogrado, si apre il II Congresso del Comintern. Prende il via anche il primo campionato di calcio della Repubblica sovietica russa, che verrà vinto dalla squadra di Mosca.

19 agosto – Fallisce il tentativo di Semën Budënnyj di prendere Varsavia. Le truppe polacche conquistano Brest-Litovsk. L’Armata rossa viene respinta sulla linea Curzon.

1921

11 gennaio – Fondato a Mosca l’Istituto Marx-Engels, la cui direzione viene affidata a David Rjazanov.

25 febbraio – L’Armata rossa e i bolscevichi georgiani conquistano Tbilisi.

28 febbraio-17 marzo – Inizia la rivolta di Kronštadt dove i marinai e operai della flotta baltica, che si oppongono alla dittatura bolscevica chiedono il ritorno delle libertà civili e nuove elezioni. Dopo duri combattimenti il generale dell’Armata rossa Michail Tuchačevskij, conquista Kronštadt. Durante l’assalto, perdono la vita oltre 1.000 «ribelli» e 527 soldati dell’armata rossa, oltre 5 mila sono i feriti. Oltre 8 mila cittadini di Kronštadt fuggono in Finlandia.

10 marzo – Si conclude il X Congresso del Partito comunista russo (b) in cui si decide la transizione alla Nep (Nuova politica economica) e il divieto all’interno del partito di attività di tendenza o frazionistica.

19 agosto – Inizia la rivolta anti-bolscevica a Tambov dell’esercito contadino guidato dal socialrivoluzionario Aleksandr Antonov. L’insurrezione verrà sedata dall’Armata rossa solo quasi un anno dopo: 20 mila saranno le perdite complessive su entrambi i fronti.

1922

15 marzo – Il Politburo del Comitato centrale del Partito Comunista Russo (b) approva il bilancio del Comintern per il 1922: l’importo di 2,5 milioni di rubli-oro, il 20 aprile questo importo verrà poi aumentato a 3.150.600 rubli-oro.

3 aprile – Iosif Stalin viene eletto segretario del Partito, la funzione inizialmente è puramente tecnica e di coordinamento.

16 aprile – A Rapallo viene firmato un accordo tra Germania e Russia sovietica sul ripristino delle relazioni diplomatiche e commerciali. Si tratta di un primo passo per la ripresa delle relazioni internazionali tra lo Stato rivoluzionario e la comunità internazionale.

7 agosto – Si conclude il processo contro socialrivoluzionari. Il tribunale condanna a morte 12 imputati. Sotto la pressione dei partiti socialdemocratici di tutto il mondo, il tribunale sarà costretto a commutare le condanne a morte in reclusione.

30 dicembre – Il Primo Congresso pansovietico dei Soviet adotta la dichiarazione sulla formazione dell’Urss di cui entrano a far parte inizialmente Ucraina, Bielorussia, Federazione delle Repubbliche Transcaucasiche e Russia, conservando ognuna il diritto di libera secessione dall’Unione.

1923

4 gennaio – Lenin fa un’ultima aggiunta a una delle lettere al XII Congresso del partito bolscevico («Testamento di Lenin»), in cui denuncia il carattere grossolano e scortese di Stalin e chiede di rimuoverlo dall’incarico di Segretario. Successivamente incaricherà Trockij di attaccare la posizione russocentrica di Stalin sulla questione delle nazionalità.

5 luglio – Viene fondata la Aėroflot.

21 ottobre – Trockij invia una lettera al Comitato centrale chiedendo la democrazia interna al partito, in cui segnala il pericolo di degenerazione burocratica e il potere crescente del segretario Stalin. Inizia la lotta per la successione a Lenin tra Trockij da una parte e Stalin, Lev Kamenev, Zinov’ev e Bucharin dall’altra.

1924

21 gennaio – Lenin muore a Gorkij .

24 gennaio – Viene fondata la Mosfilm.

25 gennaio – Il Comitato esecutivo centrale dell’Urss adotta la risoluzione per l’imbalsamazione di Lenin fortemente voluta da Stalin. Vi si oppongono Trockij, Bucharin, Kamenev e Nadežda Krupskaja. Inizia il culto di Lenin: durante gli anni del potere sovietico, più di 40 città e altri insediamenti urbani furono intitolati a Lenin. Saranno costruiti e attrezzati 51.553 musei, monumenti, busti e targhe commemorative dedicati al leader comunista saranno in 2.176 città, in più di 4 mila insediamenti urbani e in oltre 42 mila paesi.

31 gennaio – Il II Congresso dei Soviet approva la prima Costituzione dell’Urss su base federalistica e paritaria ma gli «elementi alieni di classe: kulaki, mercanti, ministri dei culti religiosi, ex ufficiali di polizia e gendarmeria sono privati del diritto di voto.

26 aprile – Stalin inizia a tenere lezioni all’Università di Sverdlovsk sulle «Questioni del leninismo», sostenendo di essere in prima persona il legittimo l’interprete di Lenin e opponendo il leninismo al trockismo.

1925

21 dicembre – Al Teatro Bol’šoj, si tiene la prima proiezione del film di Sergej Ėjzenštejn La corazzata Potëmkin, che verrà poi inserito nella lista dei dodici migliori film di tutti i tempi.

28 dicembre – Il poeta russo Sergej Esenin si suicida nell’hotel «Angleterre» di Leningrado.

1926

6 ottobre – Trockij, Zinov’ev, Kamenev e altri dirigenti del Partito pubblicano una dichiarazione sulla Pravda in cui si impegnano a sottomettersi nuovamente alla disciplina del partito.

23 ottobre – Zinov’ev viene rimosso dalla carica di presidente del Comintern.

1927

27 settembre – In una riunione congiunta del Presidium del Comitato esecutivo del Comintern Trockij viene espulso dalle strutture dirigenti dall’Internazionale Comunista. Finirà al confino ad Alma-Ata all’inizio del 1928. Espulso dall’Urss nel 1929, in Messico nel 1938 tenterà di formare una IV Internazionale marxista. Assassinato da un sicario di Stalin nell’agosto del 1940.

1928

28 marzo – Il governo sovietico adotta una risoluzione per la creazione della regione nazionale del Birobidzhan, che segna l’inizio del reinsediamento degli ebrei sovietici in Estremo oriente.

10 luglio – Con la Risoluzione del Comitato Centrale del Partito Comunista su «Politica di approvvigionamento di grano in connessione con la situazione economica generale» viene lanciata la politica della collettivizzazione integrale dell’economia agricola, la politica della «distruzione dei kulak in quanto classe», la chiusura della Nep. Le principali conseguenze saranno due: la deportazione di circa 10 milioni di contadini in Siberia e la carestia di massa del 1932-1933 che condurrà alla morte di milioni di contadini (le stime dei morti sono diversissime: da 2 a 8,7 milioni).

7 luglio – Il VI Congresso del Comintern lancia la politica del socialfascismo: il nemico principale dei comunisti diventa la socialdemocrazia europea. Tale approccio verrà mutato solo dopo l’ascesa del nazismo in Germania.

19 settembre – Valerian Kujbyšev presentato una relazione sull’accelerazione dell’industrializzazione e sulla necessità dello sviluppo prioritario dell’industria pesante.

1929

2 gennaio – Il governo sovietico adotta un decreto sulla giornata lavorativa di 7 ore (con una settimana lavorativa di 6 giorni). Allo stesso tempo, il decreto contiene una disposizione sulla possibilità di imporre ad ogni persona abile al lavoro gratuito obbligatorio. La giornata lavorativa di 7 ore verrà presto abolita.

31 maggio – La «Ford» firma un accordo con l’Urss per la costruzione di uno stabilimento automobilistico di Nižnij Novgorod.

5 novembre – Nasce Inturist, la principale organizzazione turistica dell’Urss.

1930

4 aprile – A Mosca, all’età di 36 anni, si suicida Vladimir Majakovskij.

21 maggio – Introdotta la tessera annonaria a Mosca e Leningrado. Gli operai ogni giorno hanno diritto a 800 grammi di pane, 200 grammi di carne, e mensilmente a 3 chilogrammi di cereali, 600 grammi di burro, 1,5 chilogrammi di zucchero, 10 uova, 800 grammi di aringhe (i bambini non hanno diritto a pane, carne, aringhe e cereali) e su base mensile a 400 grammi di burro e 500 di zucchero.

1931

11 ottobre – Viene assunta la decisione governativa sulla completa liquidazione del commercio privato.

1932

31 gennaio – Viene inaugurato il primo altoforno presso lo stabilimento siderurgico di Magnitogorsk. Rappresentano uno dei molteplici successi dell’industrializzazione sovietica nei primi anni ’30.

5 aprile – Viene pubblicato il più classico dei romanzi di realismo socialista sulla rivoluzione d’Ottobre scritto da Nikolaj Ostrovskij Come fu temprato l’acciaio. Il romanzo fino al 1991 verrà pubblicato in 75 lingue dei popoli dell’Urss, ristampato in varie edizioni 773 volte per una tiratura complessiva di 53 milioni e 854 mila copie.

9 novembre – Si suicida a 31 anni la seconda moglie di Stalin, Nadežda Allilujeva.

10 novembre 1932 – Grazie ai lavoratori del Gulag «Bamlag» viene completata la linea ferroviaria Baikal-Amur .

1933

1 gennaio – In Urss viene annunciato che il primo Piano quinquennale è stato realizzato prima del previsto, in 4 anni e 3 mesi.

10 dicembre – Lo scrittore Ivan Bunin, emigrato dopo la rivoluzione in Occidente è il primo scrittore russo a ricevere il Premio Nobel.

26 gennaio – Si apre il XVII Congresso del Pcus (b) detto anche «il Congresso dei vincitori». Inizia il culto di Stalin: il suo nome durante l’assise viene ripetuto 1.580 volte. Durante il congresso si svolge la famosa votazione dei candidati al Comitato centrale in cui su 1.225 delegati, solo 3 votano contro Sergej Kirov ma circa 300 contro Stalin. I «vincitori» ben presto presero la strada del GULag e dei plotoni d’esecuzione: dei 1.961 partecipanti al congresso, 1.188 saranno eliminati.

17 agosto – A Mosca, nella Sala delle colonne della Casa dei sindacati, viene aperto il primo Congresso pansovietico degli scrittori sovietici in cui si celebra la trasformazione del «realismo socialista» in ideologia di Stato.

18 settembre – L’Urss viene ammessa nella Società delle Nazioni.

1 dicembre – A Leningrado, viene ucciso Kirov. A seguito di questo omicidio prendono il via massicce repressioni tra i comunisti:

viene adottato un decreto sull’introduzione di una procedura giudiziaria accelerata e sull’esecuzione immediata delle condanne a morte nei casi di atti terroristici, Per diversi giorni senza processo o indagine a Mosca, Leningrado e Kiev, vengono fucilati un gran numero di prigionieri politici. Il 16 dicembre vengono arrestati Zinov’ev e Kamenev.

1935

15 maggio – Viene inaugurata la prima linea della metropolitana di Mosca che va da Park Kultury a Ochotnij Rjad, per una lunghezza totale di 11,6 chilometri con 13 stazioni lussuosamente arredate.

1-31 agosto – Nel Donbass, il minatore 29enne Alexej Stachanov porta alla luce 102 tonnellate di carbone superando di 14 volte la norma. Si sviluppa il movimento produttivistico che porterà il suo nome.

28 febbraio – Muore a Mosca il fisiologo russo Ivan Pavlov, Premio Nobel per la fisiologia e la medicina nel 1904.

18 giugno – Muore lo scrittore Maksim Gorkij.

19 agosto – Inizia il primo processo dei Processi di Mosca contro il «Centro antisovietico unitario Trockij-Zinov’ev» accusato di aver assassinato Kirov e progettato l’eliminazione di Stalin.

21 agosto – Karl Radek in una articolo sulla Izvestija accusa i “trockisti-zinov’evisti” di essere una «banda fascista». Il 22 agosto, sulla Pravda il procuratore Vyšinskij accusa lo stesso Radek, oltre che Michail Tomskij, Aleksej Rykov, Bucharin, Georgij Pjatakov di essere parte integrante della «cospirazione trockista-zinov’evista».

25 novembre-5 dicembre Durante l’VIII Congresso Straordinario dei Soviet, viene adottata all’unanimità la nuova Costituzione sovietica che Stalin definirà la «più democratica del mondo».

1937

11 giugno – La Corte suprema dell’Urss in un’udienza a porte chiuse emette il verdetto sul caso dell’«organizzazione militare trockista antisovietica nell’Armata rossa». Vengono condannati a morte il generale Tuchačevskij e altri importanti ufficiali dell’esercito.

2 luglio – Il Politbiuro del Comitato centrale del Partito adotta una risoluzione sul dispiegamento di repressioni di massa contro i «nemici del popolo». Questa data è considerata l’inizio del «grande terrore».

27 novembre – Viene arrestato e poi eliminato Jan Berzin (Peteris Kuzis), uno dei più importati uomini dell’intelligence sovietica che aveva reclutato all’organizzazione Richard Sorge e Leopold Trepper.

1938

2 marzo – A Mosca, nell’Aula «Ottobre» della Casa dei sindacati, si apre il terzo processo contro «blocco di destra e dei trockisti». Ci sono 21 persone sul banco degli imputati tra cui 3 membri del Politbiuro (Bucharin, Rykov e Pavel Krestinskij). Le accuse sono sabotaggio, piani di smembramento dell’Urss, organizzazione di insurrezioni di kulak, partecipazione alla «cospirazione militare-fascista» di Tuchačevskij, collegamenti con Trockij e l’intelligence tedesca. Il processo si conclude con la pena capitale per tutti tranne Valerian Pletnëv, che riceve 25 anni di carcere e Christian Rakovskij, 20 anni (entrambi saranno fucilati nel settembre 1941) e Samojla Bessonov, 15 anni.

9 settembre – La Pravda inizia a pubblicare il libro di testo «Storia del Partito comunista dell’Urss (bolscevico). Breve corso». Per 15 anni diverrà l’unico libro di testo per gli studenti della storia del partiti stalinisti in tutto il mondo. Nel corso degli anni il «Breve corso» fu stampato in Urss 301 volte per un totale di 42 milioni 816 mila copie in 67 lingue.

5 novembre – Berija diventa capo del Commissario del popolo per gli affari interni dell’Urss. Una seconda epurazione di massa iniziò nell’Nkvd. Su istruzioni di Stalin vengono rilasciati dai campi una parte dei «condannati senza fondamento» sotto la precedente amministrazione di Nikolaj Ežov: (223,6 mila dai lager e 103,8 mila dalle colonie). Nello stesso periodo vengono arrestate altre 200 mila persone.

1939

1 aprile – Muore Anton Makarenko il padre della pedagogia sovietica.

10 aprile – Viene arrestato Ežov, di aver preparato attacchi terroristici contro i leader del partito e del governo e di l’omosessualità. Verrà fucilato il 4 febbraio 1940.

17 agosto – Fëdor Raskol’nikov, diplomatico in Svizzera e attivo partecipante alla guerra civile, scrive l’atto di accusa «Lettera aperta a Stalin». Verrà assassinato il successivo 12 settembre.

19 agosto – Viene firmato un accordo commerciale sovietico-tedesco. Nei successivi 17 mesi, la Germania riceverà dall’Urss 865 mila tonnellate di petrolio, 140 mila tonnellate di manganese, 14mila tonnellate di rame, 101 mila tonnellate di cotone grezzo, 2.736 chilogrammi di platino, 1.462 mila tonnellate di grano. Al momento dell’invasione, la Germania deve all’Urss 229 milioni di marchi.

23 agosto – Firmato il patto di non aggressione sovietico-tedesco. Viene sottoscritto dalle due parti inoltre un protocollo aggiuntivo segreto. Le sfere di influenza della Germania e dell’Urss vengono definite dal confine settentrionale della Lituania, la Finlandia finisce nella «sfera degli interessi» sovietici, la Polonia spartita.

31 agosto In Urss, i film antifascisti o antitedeschi vengono tolti dai cartelloni russi compreso Aleksander Nevskij di Ejženstejn. I romanzi e le opere antifasciste, ecc. sono ritirati e distrutti dalle biblioteche, la parola «fascismo» proibita sui giornali: i nazisti vengono definiti dalla stampa sovietica semplicemente «nazionalsocialisti».

1 settembre – Inizia la Seconda guerra mondiale.

30 novembre – L’Urss attacca la Finlandia. I soldati finlandesi creano le celebri «cocktail per Molotov» poi semplicemente chiamate nella guerriglia urbana del secondo dopoguerra in tutto il mondo «cocktail Molotov» (in Italia «bottiglia Molotov»). Il 12 marzo 1940 verrà firmato il Trattato di pace tra i due paesi. Il confine sull’istmo careliano viene spostato di 150 chilometri nell’interno della Finlandia,

19 dicembre – Inizia la produzione del celebre carro armato sovietico T-34.

1940

5 marzo – Le fosse di Katyn. Il Cc del Partito decide di eliminare 25.700 cittadini polacchi che si trovavano nei campi sovietici, così come nelle carceri nelle regioni occidentali di Ucraina e Bielorussia, tra cui circa 16 mila ufficiali dell’esercito e della gendarmeria. Le fosse saranno scoperte nel 1943 dai tedeschi al momento dell’occupazione della regione di Smolensk. Il governo sovietico dichiarò immediatamente che questa atrocità era opera dei nazisti. Nel 2010 una commissione della Duma di Stato riconoscerà definitivamente la paternità sovietica dei massacri.

10 marzo – Muore Michail Bulgakov.

2 agosto – Viene formata la repubblica sovietica moldava a seguito dell’annessione della maggior parte della Bessarabia.

3 agosto-6 agosto – Lituania, Lettonia, Estonia vengono annesse all’Urss.

1941

31 maggio – Richard Sorge, l’informatore tedesco dei sovietici in Giappone, invia un rapporto in codice a Mosca in cui informa che i tedeschi inizieranno la guerra contro l’Urss il 22 giugno.

22 giugno – Hitler lancia l’Operazione Barbarossa. Alla fine del conflitto le vittime sovietiche tra civili e militari ammonteranno complessivamente a seconda delle stime, tra i 20 e 27 milioni di persone.

24 giugno – Entro la fine del terzo giorno di guerra, l’esercito tedesco occupa la maggior parte della Lettonia, della Lituania, della Bielorussia occidentale e dell’Ucraina occidentale.

5 agosto – I nazisti raggiungono la costa del Mar Nero. Inizia la difesa di Odessa.

4 settembre – I tedeschi iniziano un sistematico bombardamento di artiglieria su Leningrado. L’assedio della città durerà 2 anni e 5 mesi, fino al 27 gennaio del 1944. Durante l’assedio saranno distrutti 840 edifici industriali, 5 milioni di metri quadrati di abitazioni, 500 scuole. Secondo i dati ufficiali, oltre 640 mila leningradesi morirono di fame in città e decine di migliaia di durante l’evacuazione. Si tratta dell’assedio più lungo di tutta la Seconda guerra mondiale e il secondo più lungo della storia moderna dopo quello di Sarajevo negli anni ’90 del XX secolo.

Churchill rispondendo a un messaggio di Stalin del giorno prima afferma: «Un’invasione della Francia è impossibile, la creazione di un secondo fronte nei Balcani irrealistica. Non abbiamo aviazione e carri armati. Fino all’inverno, non saremo in grado di fornirvi alcuna assistenza seria, né allestendo un secondo fronte, né fornendo ampiamente i tipi di armi di cui avete bisogno».

2 ottobre – Il Comitato per la Difesa dello Stato adotta un decreto sull’organizzazione della difesa di Mosca. Viene presa la decisione di evacuare con urgenza 500 fabbriche dalla capitale. La battaglia di Mosca durerà fino all’inverno del 1942. L’offensiva tedesca sarà dapprima bloccata a 20 chilometri dal Cremlino e successivamente le truppe naziste vennero costrette a indietreggiare.

16 ottobre – Si è conclude dopo 73 giorni la difesa di Odessa, le truppe rumene entrano in città. Su 4,5 milioni di abitanti della capitale, 2 milioni sono stati evacuati.

7 novembre A Mosca, sulla Piazza rossa, si svolge la storica parata militare, durante la quale Stalin dal podio del Mausoleo di Lenin saluta i soldati che partono a combattere per difendere la capitale.

30 novembre – Inizia Il reclutamento forzato di cittadini sovietici per lavorare in Germania nei territori occupati. Alla fine del 1942, circa 2 milioni di persone erano già state trasferite nelle fabbriche e dei campi tedeschi.

1942

1 gennaio – A Washington viene firmata la Dichiarazione dei 26 Stati (USA, Gran Bretagna, URSS, ecc.), che formalizza la loro alleanza militare nella lotta contro i paesi del blocco fascista (Dichiarazione delle Nazioni Unite). La dichiarazione include anche l’impegno a non concludere una tregua o una pace separata con i nemici.

18 febbraio – La prima del film documentario sulle prime vittorie dell’Armata Rossa La sconfitta delle truppe tedesche vicino a Mosca si tiene nella capitale. Il film verrà poi proiettato in tutto il mondo e riceverà il primo Premio Oscar nella storia del cinema sovietico.

26 giugno – Il patriarca di Mosca Sergij si rivolge ai credenti con un messaggio a sostegno della guerra partigiana: «…Forse non tutti possono unirsi ai distaccamenti partigiani e condividere i loro dolori, pericoli e imprese, ma tutti dovrebbero considerare gli affari dei partigiani come affari propri, personali, proteggerli, fornire loro armi e cibo…».

17 agosto – Le truppe sovietiche interrompono l’offensiva nemica contro Stalingrado proprio alle porte della città e mantengono un punto d’appoggio sulla riva destra del Don. Inizia la battaglia di Stalingrado che durerà dall’estate del 1942 e il febbraio del 1934 per il controllo della regione strategica tra il Don e il Volga. La battaglia definita dagli storici come «la più importante di tutta la Seconda guerra mondiale» è seguita con il fiato sospeso in tutto il mondo e rappresenta la prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista e l’inizio della controffensiva sovietica. La battaglia, iniziata con l’avanzata delle truppe dell’Asse fino al Don e al Volga si conclude con l’annientamento della 6ª Armata tedesca e la resa dell’esercito di Von Paulus. I sovietici avranno 328.856 morti, i tedeschi 154.885. i soldati tedeschi presi prigionieri saranno circa 110 mila.

1943

14 febbraio – Le truppe del fronte meridionale liberano Rostov sul Don.

14 aprile – Nel campo di concentramento di Sachsenhausen, il figlio di Stalin, il tenente Jakob, viene ucciso dalle guardie tedesche. In precedenza i tedeschi avevano proposto uno scambio di prigionieri che coinvolgesse Jakob, rifiutato da Stalin.

26 settembre – Inizia la liberazione della Bielorussia

6 novembre – Le truppe del 1° Fronte ucraino liberano Kiev.

28 novembre – Si apre la conferenza di Teheran tra Stalin, Roosevelt e Churchill. Gli alleati adottano un accordo di cooperazione militare e discutono di un piano preliminare per la divisione della Germania. L’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia guidato dal maresciallo Iosif Tito, viene riconosciuto come parte dell’alleanza i paesi della coalizione anti-hitleriana. Il 30 novembre, Roosevelt e Churchill informano Stalin di essere pronti ad aprire un secondo fronte in Europa nel maggio 1944.

1944

28 luglio – Le truppe del 1° Fronte bielorusso al comando del maresciallo Kostantin Rokossovskij liberano Brest, raggiungono la Vistola e proseguono la loro offensiva in direzione di Varsavia.

20 ottobre – Le truppe del 3° Fronte ucraino insieme alle truppe dell’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia, completarono la distruzione della guarnigione tedesca di Belgrado.

1945

17 gennaio – I soldati dell’Armata rossa liberano Varsavia dove tra l’aprile e il giugno 1943 si era sviluppata, diretta dal Partito socialista polacco, contro l’occupante nazista un’insurrezione nel ghetto ebraico.

27 gennaio – Le truppe sovietiche della 60ª Armata del 1º Fronte ucraino scoprono il campo di sterminio di Auschwitz.

4-11 febbraio – Presso Jalta si tiene la Conferenza di Usa, Gran Bretagna e Urss in cui vengono prese alcune decisioni importanti sul proseguimento del conflitto e sull’assetto futuro della Polonia. Si stabilisce la suddivisione della futura Europa in zone d’influenza occidentale e sovietica.

16 aprile – Inizia l’attacco a Berlino dell’Armata rossa a comandata da Georgij Žukov, Rokossovskij e Ivan Konev. L’assalto viene portato da 2,5 milioni di fanti, 6.250 carri armati e cannoni semoventi, 7.500 aerei da combattimento.

8 maggio – Viene firmata alle ore 22.43 la capitolazione incondizionata della Germania nazista.

17 luglio – A Potsdam si apre la conferenza dei capi di governo dell’Urss, degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Si decide la distruzione dei monopoli tedeschi, la smilitarizzazione della Germania, la punizione dei criminali di guerra, l’amministrazione quadripartita di Berlino e della Germania, si definiscono il confine occidentale della Polonia e l’entità delle riparazioni di guerra. Konigsberg (Kaliningrad) diventa sovietica.

20 agosto – Dopo lo sganciamento delle due bombe americane sul Giappone, Stalin decide di creare comitato speciale guidata da Berija per giungere alla costruzione di una bomba atomica sovietica.

23 febbraio – Viene mutata la denominazione dell’esercito da Armata rossa in Esercito sovietico. Durante la guerra Stalin aveva anche deciso di sciogliere l’Internazionale comunista e creare un Inno sovietico ad hoc da sostituire all’Internazionale.

1946

5 marzo – Churchill alla presenza del presidente degli Stati Uniti Truman a Fulton pronuncia il famoso discorso, che introduce nel lessico politico l’espressione «cortina di ferro» per caratterizzare quella barriera con cui l’URSS è separata dal «mondo libero».

8 febbraio – Il governo sovietico decise di avviare la produzione in serie del fucile d’assalto AK-47, inventato da Michail Kalašnikov.

17 febbraio – Voice of America iniziò a trasmettere in Urss.

22 settembre – Al congresso dei partiti comunisti nella località polacca di Szklarska Poręba, viene istituito il Cominform, l’Ufficio informazioni dei partiti comunisti e operai.

1947

12 gennaio – Perquisito l’appartamento del maresciallo Žukov ormai emarginato da Stalin a causa della sua popolarità. Tornerà in auge al momento dell’arresto di Berija e poi brevemente come Ministro della difesa.

1948

28 gennaio – La Pravda pubblica un articolo «sulla fallacia dell’idea di unire i paesi balcanici delle democrazie popolari in un’unica federazione balcanica» promossa da Tito: è il primo passo per la rottura verticale tra i partiti comunisti legati a Stalin e il maresciallo jugoslavo, che da allora in poi sarà definito trockista e nazista.

7 luglio – Il giornale Medicinskij Rabotnik pubblica l’articolo «Su un concetto non scientifico» (detta anche «Lettera 13») con cui Stalin decide di aderire alle teorie miciuriniane di Trofim Lysenko.

1949

1 ottobre – Mao Zedong proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Il paese più popoloso del mondo diventa il principale alleato dell’Urss. Dopo la morte di Stalin i cinesi tenteranno – in buona parte senza successo – di costituire un polo alternativo nel movimento comunista mondiale e al Cominform. Il 25 agosto 1960 il Pcus dichiarerà dogmatico e avventurista il maoismo.

1950

17 giugno – A New York, i coniugi comunisti Julius ed Ethel Rosenberg sono arrestati con l’accusa di “spionaggio atomico” a favore dell’Urss. Verranno dopo il processo, e malgrado le proteste internazionali, giustiziati sulla sedia elettrica.

20 giugno – Sulla Pravda è stato pubblicato l’articolo di Stalin «Marxismo e questioni di linguistica» dove Stalin attacca il linguista Nikolai Marr.

5 ottobre – Si apre il XIX Congresso del Partito, il primo congresso convocato dopo il 1939 e l’ultimo al quale partecipa Stalin. La relazione non è tenuta dal segretario ma da Georgij Malenkov: Stalin, alla sua ultima apparizione pubblica, interverrà solo per le conclusioni.

4 novembre – Viene arrestato l’accademico e medico personale di Stalin Vladimir Vinogradov. Il suo arresto si inquadra nella campagna «contro il complotto cosmopolita», Poco prima del suo arresto, Vinogradov aveva scoperto un’arteriosclerosi in rapida progressione nel leader e lo aveva raccomandato vivamente di abbandonare l’attività politica attiva. Un mese dopo la morte di Stalin, Vinogradov, insieme ad altri «medici assassini», sarà rilasciato.

1953

5 marzoDopo qualche giorno di agonia viene annunciata la morte di Stalin. Il potere in Urss viene assunto inizialmente dalla troika Malenkov-Berja-Kruščëv e in seguito fino al 1964 in prima persona da quest’ultimo.

6-9 marzo – La bara con il corpo di Stalin viene esposta nella Casa dei sindacati; allo stesso tempo, nel paese vengono dichiarati 4 giorni di lutto nazionale. Nella calca della gente che vuole rendere l’estremo saluto al maresciallo muoiono centinaia di persone. Dopo il funerale il corpo di Stalin viene spostato nel mausoleo sulla Piazza rossa, che ha già una doppia iscrizione: Lenin-Stalin. Nel 1961 il suo corpo verrà spostato ai piedi del Cremlino e il suo mausoleo smantellato.

10 marzo – Alla riunione Politbiuro del Partito, Malenkov, sostiene che nell’epoca staliniana ci sono state «gravi anomalie, molto ha seguito la via del culto della personalità… Riteniamo imperativo fermare la politica del culto della personalità». Alla fine di marzo, il nome di Stalin già cessa praticamente di essere menzionato sulla stampa.

28 aprile – Vasilij Stalin, figlio di Iosif, già pilota dell’Armata rossa e alcolista viene arrestato dopo aver sostenuto che suo padre è stato ucciso. Si tratta di una leggenda rimasta popolare anche nella Russia post-sovietica.

27 maggio – In una riunione del Presidium del Consiglio dei ministri dell’URSS, Berija propone di non iniziare a costruire il socialismo nella Germania dell’Est. Nello stesso periodo propone lo smantellamento del sistema del GULag (che inizierà effettivamente nel giro di pochi mesi per concludersi nel 1956), l’introduzione di elementi di economia di mercato.

18-17 giugno – Rivolta operaia a Berlino Est contro la riduzione dei salari. Per evitare la diffusione degli scioperi l’Armata rossa interviene per reprimere l’insurrezione. I morti saranno ufficialmente 51, gli arrestati oltre 5000.

26 giugno – Durante la riunione Politbiuro Berija, viene arrestato con l’accusa di cospirazione. Verrà condannato a morte e giustiziato il 23 dicembre.

14 luglio – 12 mila prigionieri del campo di Vorkuta entrano in sciopero. In tutti i GULag si susseguono insurrezioni e proteste che portano alla morte di molte decine di detenuti.

1954

23 febbraio – Viene aperto il Plenum del Comitato centrale del Pcus in cui viene deciso di aumentare la produzione di grano e sviluppare le terre vergini in Kazakistan e Siberia occidentale. Nel 1954 saranno raccolte 27 milioni di tonnellate di grano, nel 1955, 37,5 milioni, nel 1959, 58,5 milioni. I risultati saranno comunque controversi: poiché queste terre servivano da pascoli per pecore, cavalli, cammelli, la produzione di carne in Kazakistan, ad esempio diminuirà drasticamente.

31 maggio – Nel numero di maggio della rivista Znamja inizia la pubblicazione del racconto di Il’ja Ehrenburg Il disgelo un termine che diverrà la parola chiave di tutta l’epoca kruščëviana.

1955

23 novembre – L’aborto è nuovamente legale in Urss.

1956

25 febbraio – In una sessione a porte chiuse del XX Congresso del Pcus, Nikita Kruščëv legge il famoso rapporto sensazionale sul «culto della personalità di Stalin». I delegati scioccati ascoltano in silenzio la relazione, interrompendola solo occasionalmente con esclamazioni di stupore e indignazione. All’inizio di marzo, il rapporto viene spedito alle organizzazioni di partito sotto forma di opuscolo con il timbro «non per la stampa». Il 16 marzo, viene pubblicato dal New York Times, e solo allora i partiti comunisti di tutto il mondo vengono autorizzati dal Pcus a parlarne pubblicamente.

25 aprile – Kruščëv abolisce i decreti del 1940 che avevano imposto la giornata lavorativa di 8 ore con una settimana lavorativa di 7 giorni, le sanzioni penali per ritardo e assenteismo. Ai lavoratori e ai dipendenti sovietici viene restituito il diritto di cambiare lavoro a propria discrezione.

1 novembre – All’alba, il primo ministro ungherese Imre Nagy viene informato che le unità dell’esercito sovietico hanno attraversato il confine ungherese. Il governo annuncia il ritiro dell’Ungheria dal Patto di Varsavia, dichiara la neutralità e chiede all’ONU di inserire la questione ungherese all’ordine del giorno. Il 4 novembre le truppe sovietiche circondarono Budapest e iniziano a reprimere la rivolta popolare diretta dai consigli operai. Nagy e diversi suoi ministri si rifugiano nell’ambasciata jugoslava. Pesanti combattimenti continueranno fino alla sera del 6 novembre, dove diversi centri di difesa, soprattutto nelle periferie operaie, resisteranno fino al 14 novembre.

31 dicembre – La Pravda pubblica la prima parte del racconto di Šolokov Il destino di un uomo, che per la prima volta dopo la guerra solleva nella letteratura sovietica la questione di un atteggiamento ponderato e umano nei confronti dei sovietici prigionieri. Nel 1965 per la sua epopea sulla rivoluzione russa Il placido Don, lo scrittore sovietico riceverà il Premio Nobel per la letteratura.

1957

8 luglio-11agosto – Si tiene a Mosca il VI Festival Mondiale della Gioventù Democratica e degli Studenti. Al festival partecipano 34 mila persone provenienti da 131 paesi del mondo.

Durante il festival, le autorità sovietiche garantiscono una libertà di espressione e di movimento senza precedenti. Una mostra di arte astratta viene aperta per la prima volta a Gorkij Park, il jazz viene suonato dappertutto liberamente. Per la prima volta merci d’importazione compaiono nei negozi sovietici.

4 ottobre – In Urss va in orbita Il primo satellite terrestre artificiale al mondo (Sputnik).

1958

23 ottobre – A Stoccolma viene conferito a Boris Pasternak il Premio Nobel «per gli eccezionali servizi nella poesia lirica contemporanea e nel campo tradizionale della grande prosa russa». Il Presidium del Comitato Centrale del Pcus adotta una risoluzione segreta che qualifica l’assegnazione del Premio Nobel a Pasternak come una provocazione politica con cui l’Occidente «intendeva riaccendere la Guerra Fredda». Il capolavoro dello scrittore sovietico dissidente, Il dottor Živago, era uscito in anteprima, qualche tempo prima, in russo e in italiano in Italia, presso l’editore di orientamento comunista Giangiacomo Feltrinelli.

1959

29 giugno – A New York viene aperta la mostra «Achievements of the USSR in Science, Technology and Culture».

11 agosto – A Mosca viene inaugurato il primo aeroporto internazionale, «Šeremet’evo», del paese.

15 settembre – Inizia la visita negli Stati Uniti di Kruščëv. Si tratta del capitolo più importante della stagione della cosiddetta Distensione.

1960

10 febbraio – L’Urss versa 1,1 miliardi di dollari agli Usa per forniture Lend-Lease durante la Seconda guerra mondiale. Il resto delle armi o delle attrezzature, per oltre 12 miliardi, erano state restituite e distrutte dai sovietici precedentemente.

10 luglio – Parigi ospita la finale della prima Coppa europea di calcio dove l’Urss sconfigge 2-1 la Jugoslavia e diventa la prima detentrice del trofeo. Per questo motivo il portiere Lev Jašin sarà il primo portiere a vincere successivamente il Pallone d’oro.

1961

12 aprile – «Poechali!» (Si và!) Con questa breve frase al momento del decollo Iurij Gagarin, 27 anni, annuncia di essere il primo cosmonauta della storia. Il suo giro intorno alla Terra dura 108 minuti. Al suo ritorno, in una Mosca orgogliosa e in festa, Gagarin viene accompagnato da Kruščëv a salutare i sovietici sul palco del mausoleo di Lenin.

17-31 ottobre – Si tiene il XXII Congresso del Pcus. Viene approvato il nuovo programma del Partito in cui si afferma la volontà di raggiungere il comunismo in Urss «entro il 1980».

1962

1-3 giugno – Rivolta operaia di Novočerkassk. Dopo che il giorno precedente era stata data notizia dell’aumento del 30% del prezzo della carne e degli insaccati e del 25% del burro, nella fabbrica di impianti di locomotive elettriche gli operai entrano in sciopero.

Il mattino seguente un corteo di qualche migliaia di persone si scontra con la polizia. Su ordine del governo, i reparti speciali aprirono il fuoco sulla gente inerme: i morti saranno 24 e i feriti 87. Successivamente verranno condannati 7 dimostranti alla pena capitale e 105, a detenzioni tra i 10 e i 15 anni.

16-28 ottobre – Crisi dei missili a Cuba. Dopo che il governo americano scopre l’intenzione sovietica di voler installare dei missili a Cuba, si apre un duro contenzioso tra le due superpotenze che farà temere al mondo lo scoppio della Terza guerra mondiale.

1963

1 settembre – Va in onda per la prima volta la trasmissione televisiva serale di cartoni animati «Buonanotte piccolini!»

1964

14 ottobre – Durante il Plenum del Comitato centrale del Pcus Kruščëv viene dimesso da tutti gli incarichi e mandato in pensione. Leonid Brežnev viene eletto segretario del Partito, mentre il presidente del Consiglio dei ministri dell’Urss diventa Alexej Kosygin.

6 novembre – Gli scienziati sovietici danno notizia di aver costruito il primo computer al mondo (modello БЭСМ-4 – BESM4)

1967

25 gennaio – Studenti e dipendenti dell’ambasciata cinese a Mosca tentano di tenere una manifestazione «antirevisionista» sulla Piazza Rossa, che si conclude con una rissa con ufficiali delle autorità sovietiche in abiti civili.

10 novembre – Inizia la costruzione di uno stabilimento automobilistico AvtoVaz a Togliatti, che produrrà a partire dal 1970 una variante sovietica della 124 Fiat.

1968

20 agosto – Inizia l’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe dei paesi del Patto di Varsavia (Urss, Polonia, Ungheria, Germania dell’Est e Bulgaria). Vi si oppongono la Jugoslavia e la Cina, ma non Cuba.

1969

21 dicembre – In occasione del 90° anniversario della nascita di Stalin vengono pubblicati vari articoli commemorativi sulla stampa sovietica. L’Istituto del marxismo-leninismo decide di preparare una raccolta in quattro volumi di opere scelte del leader georgiano.

1970

1 gennaio – Mao Zedong accusa la leadership sovietica di «neocolonialismo radicato» e di aver instaurato un «regime dittatoriale fascista» nel paese.

16 marzo-22 marzo – Scontri tra truppe sovietiche e cinesi sull’Ussuri.

12 agosto – Nell’ambito dell’Ostpolitik il cancelliere Willy Brandt, firma a Mosca il primo trattato su vasta scala sovietico-tedesco occidentale, che normalizza le relazioni tra i due paesi.

27 novembre – Il Politbiuro del Pcus approva le istruzioni per l’ambasciatore sovietico in Svezia in seguito al conferimento ad Aleksandr Solženicyn del Premio Nobel: «Si vada in visita al ministro degli esteri svedese e si dica quanto segue. La decisione dell’Accademia svedese di assegnare a Solženicyn il Premio Nobel ha suscitato indignazione sia nei circoli letterari sovietici sia nei circoli più ampi del pubblico sovietico, che considera questa decisione un atto ostile nei confronti dell’Unione Sovietica… Si spera che il governo svedese… adotterà le misure possibili da parte sua per evitare che questa campagna venga utilizzata per deteriorare le relazioni tra la Svezia e l’Unione Sovietica…”

30 marzo – Si apre il XXIV Congresso del Pcus. Brežnev chiede la trasformazione di Mosca in una «città comunista modello».

22 maggio – Nixon è il primo presidente Usa a visitare ufficialmente l’Urss.

1972

3 dicembre – Muore il progettista di aerei e tre volte Eroe del lavoro Socialista Andrej Tupolev.

1974

12 febbraio – Viene arrestato nel suo appartamento Solženicyn. Il giorno successivo, dopo essere stato privato cittadinanza sovietica, lo scrittore viene spedito in Repubblica federale tedesca.

1975

3 aprile – Anatolij Karpov viene dichiarato Campione del Mondo di scacchi dopo che Bobby Fischer ha interrotto le trattative sulla preparazione di un incontro con lo scacchista sovietico e si è rifiutato di difendere il titolo.

9 agosto – Muore il compositore e pianista, Dmitrij Šostakovič.

1976

1 gennaio – In Urss si sono registrati nell’anno precedente 107,4 aborti ogni mille donne a causa della mancanza di una politica anticoncenzionale. In Germania, nello stesso anno, gli aborti sono stati 5,9, in Gran Bretagna 11,4, negli Stati Uniti 27,5.

1977

8 novembre – A seguito di un’esplosione nella metropolitana di Mosca, 7 persone restano uccise e 44 ferite. Lo stesso giorno, altre due bombe esplodono a Mosca (vicino ai magazzini Gum e al negozio di alimentari n.15), ma senza conseguenze. Due anni dopo, tre nazionalisti armeni saranno fucilati per aver organizzato gli attacchi terroristici. Alcuni storici contemporanei credono che in tribunale la loro colpevolezza non fu provata.

1979

18 giugno – Brežnev e il presidente degli Stati uniti Jimmy Carter firmano a Vienna il Trattato per la limitazione delle armi strategiche SALT II.

16 settembre – Hafizullah Amin prende il potere in Afghanistan.

Mosca si congratula ufficialmente con Amin per la sua «elezione» ma l’atteggiamento di Mosca muterà rapidamente. Il 24 dicembre l’esercito sovietico entra in Afghanistan al fine di deporre Amin.

1980

19 luglio – A Mosca vengono aperti i XXII Giochi olimpici. Gli Usa e un certo numero di paesi occidentali boicottano i Giochi per protestare contro l’intervento in Afghanistan. Alla vigilia delle Olimpiadi, Mosca viene ripulita da elementi indesiderati, prostitute e dissidenti.

25 luglio – Il cantautore e attore Vladimir Visockij, muore a Mosca all’età di 42 anni. I suoi funerali diventano l’occasione per una silenziosa manifestazione di opposizione al regime.

1981

13 dicembre – In connessione con la crescita dei disordini e degli scioperi promossi dal sindacato Solidarność, il generale Jaruzelski, annuncia l’introduzione della legge marziale in tutto il paese e chiede aiuti economici urgenti all’Urss, quantificati in 30 mila tonnellate di carne, gas e petrolio, oltre a un miliardo di rubli in contanti. Dopo l’introduzione della legge marziale, l’Occidente commina dure sanzioni contro l’Urss ma Jaruzelski conferma che continuerà a pagare il debito contratto con il Fmi.

1982

25 gennaio – Muore l’ideologo e «guardiano dell’ortodossia» del partito Michail Suslov.

10 novembre – Muore Brežnev. Due giorni dopo al Plenum straordinario del Comitato centrale del Pcus viene eletto segretario, Iurij Andropov, già capo del Kgb. Morirà poco più di un anno dopo il 9 febbraio 1984. Verrà sostituito il giorno dopo dal settantunenne, Kostantin Černenko.

1983

8 marzo – Durante uno dei suoi discorsi, il presidente Reagan definisce l’Urss «il centro del male nel mondo moderno». I giornalisti sintetizzano l’espressione in «impero del male» che presto farà il giro del mondo.

Cronologia 1985-1991

1985

10-11 marzo – Muore a 74 anni il segretario del Pcus Kostantin Černenko, il giorno dopo viene eletto in sua sostituzione Michail Gorbačëv, 54 anni.

16 maggio – Pubblicato il documento con cui il Pcus e il governo russo decidono di condurre un’aperta lotta contro l’alcoolismo. Tra le limitazioni ci sarà quella della vendita al dettaglio di alcoolici fino alle 14 pomeridiane. Nei primi due anni dall’adozione della legge la produzione di vodka a Mosca diminuirà del 11%, il numero di negozi che vendono alcolici, di quasi sei volte.

3-9 settembre – Si tiene il Campionato mondiale di scacchi a Mosca tra Anatolij Karpov e Gerri Kasparov. Vincerà quest’ultimo dopo il 24esimo decisivo incontro.

19-21 novembre – Primo incontro a Ginevra tra Reagan e Gorbačëv ma le trattative sulla riduzione delle armi atomiche falliscono. Il 21 viene solo firmato un accordo per scambi nelle sfere scientifiche, della formazione e della cultura.

24 dicembre – Boris Elc’in viene eletto segretario di Mosca del Pcus che va a sostituire Victor Grišin.

1989

1 gennaio – Per la prima volta nella storia delle relazioni tra l’Urss e gli Usa, alla vigilia di Capodanno, Gorbačëv e Reagan rivolgono gli auguri di Capodanno ai rispettivi popoli.

15 gennaio – In un discorso pubblico Gorbačëv propone la liquidazione graduale degli arsenali atomici entro il 31 dicembre del 1999.

3 febbraio – Il Kgb arresta il genero di Leonid Brežnev, Iurij Čurbanov, primo viceministro degli affari interni dell’Urss. Nel 1988 verrà processato con l’accusa di corruzione e condannato a 12 anni di carcere.

4 febbraio – Vengono liberati 43 dissidenti.

20 febbraio – Viene assemblata la stazione spaziale «Mir», l’ultimo dei grandi successi della cosmonautica sovietica.

25 febbraio – Nel Palazzo dei Congressi del Cremlino, Gorbačëv apre il XXVII Congresso del Pcus con un discorso che dura cinque ore e mezza. Promette entro il 2000 di raddoppiare il potenziale economico dell’Urss, aumentare la produttività del lavoro di 2,5 volte e fornire a ciascuna famiglia un proprio appartamento.

26 aprile – A 130 chilometri da Kiev, alle 01.23, nella quarta unità della centrale nucleare di Černobyl, si registra un guasto seguito da un incendio. Si tratta del più grande disastro nucleare della storia. I vigili del fuoco accorsi sul luogo compiono un miracolo non permettendo al fuoco di avvicinarsi al reattore. In totale, 200 mila persone prenderanno parte in seguito ai soccorsi e all’opera per eliminare le conseguenze dell’esplosione. L’inquinamento radioattivo sul territorio dell’Urss è esteso a 150 mila chilometri quadrati, abitati da 6 milioni e 845mila persone. Secondo gli specialisti del Ministero dell’energia atomica, 150 persone morirono immediatamente a causa delle radiazioni dovute all’incidente. Successivamente vennero registrati circa 4000 casi di tumore alla tiroide tra gli abitanti della zona. Secondo i Verdi europei sarebbero nel tempo decedute tra le 30 e le 60.000 persone a causa dell’incidente radioattivo.

11-12 ottobre – A Reykjavik, in Islanda, si svolgono le trattative tra i leader sovietici e americani per il controllo degli armamenti atomici. Il vertice si conclude con un nulla di fatto ma comunque all’insegna dell’ottimismo: le due superpotenze hanno deciso di intraprendere la strada del dialogo.

9 novembre – Approvata la legge sull’attività lavorativa individuale, che legalizza i commerci privati e permette la creazione di cooperative in diversi tipi di produzione e servizi.

1 dicembre – Su suggerimento di Gorbačëv, il Politburo del Pcus decide di liberare l’accademico Andrej Sacharov attivista per i diritti umani e vincitore del Premio Nobel per la pace, da anni al confino a Gorkij a Mosca a causa della sua attività di dissidente.

1987

13 gennaio – Il Consiglio dei Ministri dell’Urss adotta un decreto prevede ampi vantaggi fiscali e doganali per le joint ventures.

5 febbraio – Il Consiglio dei Ministri approva una risoluzione che consente la creazione di cooperative nel campo della ristorazione pubblica, della produzione di beni di consumo e dei servizi ai consumatori.

23 maggio – Cessano le trasmissioni di Voice of America sul territorio sovietico.

28 maggio – Il pilota tedesco dilettante Matthias Rust riesce ad atterrare sulla Piazza rossa.

28 settembre – Il Politbiuro del Pcus adotta una risoluzione per adottare una nuova ondata di riabilitazione dei cittadini repressi durante le Grandi purghe staliniane a distanza di un quarto di secolo dopo quelle seguite al XX Congresso. Dal 1987 al 1991 verranno riabilitate in totale, più di 1 milione di persone.

1 novembre – Sono più di 500 le cooperative a Mosca: circa 200 per i servizi ai consumatori, più di 150 nella ristorazione pubblica. Nell’aprile 1989 saranno già 99 mila.

9-12 novembre – Boris El’cin, dopo essere stato duramente criticato al plenum del Politbiuro dell’ottobre, tenta il suicidio. In seguito viene rimosso dalla carica di primo segretario del Comitato del partito di Mosca per «gravi carenze nella leadership dell’organizzazione del partito» e poi dimissionato da candidato al Politbiuro.

1988

8 febbraio – Gorbačëv dichiara che il ritiro delle truppe sovietiche dall’Afghanistan inizierà il 15 maggio. Nel 1994 verranno forniti i dati delle conseguenze della guerra: durante il conflitto complessivamente sono morte 14.453 persone e 49.983 sono rimaste ferite.

11 febbraio – Iniziano le manifestazioni in Armenia che chiedono l’annessione alla repubblica del Nagorno-Karabakh, popolata per il 75% da armeni ma che fa parte dell’Azerbaigian dal 1923. Il 28 febbraio iniziano i pogron anti-armeni a Sungait in Azerbaigian.

12 giugno – Si tiene a Mosca il primo concorso di bellezza sovietico «Moscow Beauty-88», la cui vincitrice sarà Maša Kalinina.

23 settembre – Violenta repressione della polizia di una manifestazione che durava da più giorni a Tbilisi: restano uccise 16 persone, per lo più donne.

1989

31 gennaio – Viene aperto a Mosca Il primo ristorante McDonald’s dell’Urss che con i suoi 700 posti a sedere, diventa il più grande del mondo.

2 marzo – I minatori della miniera di Severnaja a Vorkuta entrano in sciopero. Chiedono l’aumento dei salari, la riduzione del personale dirigente e una retribuzione aggiuntiva per i turni notturni.

10 marzo – Ondata di scioperi in tutta l’Urss. Incrociano le braccia i minatori della miniera Magnetitovaja seguiti il 23 marzo dagli autisti di bus della provincia di Mosca. Il 29 marzo entrano in sciopero i lavoratori delle fabbriche minerarie e metallurgiche di Noril’sk.

26 marzo – Si tengono le elezioni dei deputati al Congresso dei popoli dell’Urss, in cui per la prima volta agli elettori viene garantito il diritto di scegliere tra diversi candidati. Sconfitta dei candidati comunisti nelle grandi città europee del Paese.

30 aprile – Appare per la prima volta sugli schermi televisivi l’ipnotizzatore e guaritore Anatolij Kašpirovskij: per anni avrà milioni di seguaci in tutta l’Urss.

9 novembre – Crolla il muro di Berlino: viene aperto il confine di Stato tra la Repubblica Democratica Tedesca e la Repubblica Federale di Germania. Nelle due settimane successive 10 milioni di cittadini della Rdt richiedono il visto turistico per la Germania Ovest.

14 dicembre – Muore a Mosca il padre della «bomba all’idrogeno» Andrej Sacharov.

1990

15 gennaio – Vengono dispiegate truppe sovietiche nel Nagorno-Karabakh per porre fine agli scontri interetnici tra armeni e azeri.

11 marzo – Le forze armate lituane proclamano l’indipendenza della Repubblica e la secessione dall’Urss.

12 marzo – Si apre il III Congresso dei deputati dell’Urss e Gorbačëv ne viene eletto presidente. Viene assunta la decisione di abolire il sesto articolo della Costituzione sul ruolo guida del Pcus.

10 luglio – Al XXVIII Congresso del Pcus, l’ultimo della sua storia, Gorbačëv viene rieletto segretario, per la prima volta sulla base di candidature alternative.

11 luglio – Scendono in sciopero politico i lavoratori di oltre 100 miniere di tutta l’Unione chiedendo il miglioramento della loro condizioni economiche, le dimissioni del governo guidato da Nikolaj Ryžkov, la nazionalizzazione dei beni del partito e la chiusura dei comitati di partito nelle imprese.

12 luglio – El’cin annuncia le sue dimissioni dal Partito comunista.

12 settembre – Viene firmato a Mosca il Trattato sullo Stato finale della Germania che spiana la strada alla riunificazione del 3 ottobre. Lo storico accordo prevede che le Quattro Potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale rinuncino ai diritti già posseduti sulla Germania e le truppe sovietiche lascino del 1994. La Germania da parte sua conferma il riconoscimento internazionale dei confini con la Polonia.

8 dicembre – Entra in vigore la legge della Repubblica russa «Sulla libertà di religione».

1991

13 gennaio – Nella notte, durante l’assalto alla sede della Tv e della radio a Vilnius, unità dell’esercito sovietico e del Kgb fanno uso di armi da fuoco e di carri armati. 14 civili e un militare restano uccisi negli scontri, 108 sono i feriti. El’cin, in disaccordo con la repressione ordinata dal governo sovietico vola negli Stati baltici, e firma a Tallinn un accordo politico-militare tra Russia ed Estonia.

22 gennaio – Caos davanti alle banche di tutta l’Urss dopo la firma di Gorbačëv del decreto «Sulla cessazione dell’accettazione per il pagamento di banconote della Banca di Stato dell’Urss in tagli da 50 e 100 rubli». Il primo ministro Valentin Pavlov accusa le banche occidentali di tentare di imporre l’iperinflazione in Urss.

9 febbraio – In Lituania, il 90% degli elettori vota per l’indipendenza della repubblica. Il 3 marzo si svolgono referendum simili in Lettonia ed Estonia. In Lettonia, il 73,6% e in Estonia il 79% degli elettori, si dichiara a favore della secessione dall’Urss.

10 marzo – A Mosca si tiene un raduno di 300 mila persone a sostegno della posizione di El’cin e delle richieste dei minatori in sciopero.

17 marzo – Si tiene un referendum di tutta l’Unione sulla questione della conservazione dell’Urss su basi «rinnovate», fortemente voluto da Gorbačëv. Al referendum, boicottato da sei repubbliche, le tre baltiche, la Georgia, l’Armenia e la Moldavia, prendono parte 147 milioni di elettori, di cui il 76% votano sì. Nella stessa giornata elettorale il 70% dei russi si dichiara favorevole all’introduzione dell’istituzione della presidenza in Russia mentre moscoviti e leningradesi si esprimono favorevolmente all’introduzione della carica di sindaco nelle loro città.

12 giugno – El’cin viene eletto primo Presidente della Russia. Il generale Aleksander Ruckoj, viene eletto vicepresidente. Il presidente del consiglio comunale di Mosca Gavriil Popov e il presidente del consiglio comunale di Leningrado Anatolij Sobčak vengono eletti sindaci di Mosca e Leningrado.

18 agosto – Alla vigilia della firma del nuovo trattato dell’Unione sancita dal referendum del marzo, un gruppo di ministri e dirigenti sovietici tra cui il capo del Kgb Vladimir Krjučkov, il ministro degli Interni Boris Pugo, il ministro della difesa Dmitrij Jazov, il vicepresidente dell’Urss Gennadij Janaev, il primo ministro Valentin Pavlov, volano in Crimea, a Foros, per chiedere a Gorbačëv di annullare la firma del Trattato e imporre lo stato di emergenza. In seguito al rifiuto del Segretario generale di procedere al putsch, i congiurati rientrano a Mosca e decidono di procedere al colpo di Stato.

19-21 agosto – Si forma il cosiddetto Comitato statale per lo stato di emergenza che introduce il coprifuoco. Vengono posti sotto il controllo del Comitato le sedi della Radio e della Tv, mentre alcuni reparti dell’esercito vengono chiamati a controllare con autoblindo e carri armati il centro della capitale. El’cin, che non viene arrestato, guida la resistenza al colpo di Stato: si formano barricate e durante gli scontri tra forze armate e dimostranti moriranno 3 persone. Il 21 agosto le truppe si rifiutano di assaltare la sede del governo dove si è installato El’cin. Dopo una moltiplicazione di diserzioni, gran parte dello Stato maggiore si schiera contro il comitato di salute pubblica. Nel giro di poche ore il «Comitato d’agosto» si scioglie e il golpe fallisce.

20 agosto-22 settembre – Estonia, Lettonia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Georgia, Azerbaigian, Kirghizia, Uzbekistan, Tagikistan e Armenia si dichiarano indipendenti; l’indipendenza dei paesi baltici viene riconosciuta dalla comunità internazionale.

22 agosto – Gorbačëv torna a Mosca con la famiglia, Krjučkov, Jazov e Janaev vengono arrestati.

23 agosto – In una riunione del Presidium delle forze armate russe El’cin, firma il decreto «Sulla sospensione delle attività del Partito Comunista della Repubblica russa». Il 24 Gorbačëv annuncia le sue dimissioni da segretario del Comitato centrale del Pcus. Il 6 novembre El’cin firmerà poi il decreto di scioglimento del Pcus su base federale e l’incameramento dei suoi possedimento da parte del suo governo.

8 dicembre – I leader di Russia, Ucraina e Bielorussia in un’atmosfera di estrema segretezza, riuniti nella residenza di Belaveža, firmano l’omonimo Accordo – di dubbia legalità – con cui sanciscono la creazione della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) e lo scioglimento dell’Urss.

13 dicembre – Le cinque repubbliche dell’Asia centrale annunciano la loro decisione di aderire alla Csi. Iniziarono gli scontri armati tra Moldavia e Transnistria.

25 dicembre – Gorbačëv firma il decreto con cui dismette i suoi poteri da presidente dell’Urss, consegna al presidente russo la «valigetta nucleare» e gli archivi segreti del Pcus. Poche ore dopo gli Stati Uniti annunciano ufficialmente il riconoscimento dell’indipendenza di Russia, Ucraina, Bielorussia, Armenia, Kazakistan e Kirghizistan. Alle 19.30 la bandiera dell’Urss, rossa con la falce e martello, viene ammainata al Cremlino e issato il tricolore russo.