Aperto un museo in Corea del Nord dedicato alla guerra russo-ucraina

Un conoscente di Mosca tornato da un viaggio turistico a Pyongyang riferisce che ora nei programmi delle visite guidate della città è inclusa la visita al «Museo commemorativo delle gesta eroiche degli eroi dell’operazione militare all’estero», costruito non lontano dal Palazzo di Kumsusan — il mausoleo di Kim Il-sung e Kim Jong-il. Si tratta, ovvero, di un museo dedicato all’azione di “solidarietà internazionalista” svolta da decine di migliaia di soldati Nord Coreani nella zona di Kursk per qualche tempo occupata da truppe ucraine.

Il museo inaugurato alla fine di aprile, in una cerimonia alla quale hanno partecipato Kim Jong-un, Vjačeslav Volodin (Presidente della Duma) e Andrej Belousov (Ministro della Difesa). Per circa due mesi al memoriale sono state ammesse solo delegazioni ufficiali — diplomatici, rappresentanti del Ministero degli Interni e del Ministero della Difesa. Ora il museo è aperto a tutti ma le riprese all’interno sono fortemente limitate.

L’esposizione mostra la partecipazione dei militari della Corea del Nord alla Grande Guerra Patriottica nel settore di Kursk e inizia con la firma degli accordi tra Kim Jong-un e Sergej Šojgu, destituito da Ministro della Difesa russo poi nel 2024. Nel museo si mettono in evidenza anche le gesta dei militari nordcoreani caduti, ai quali è stato conferito postumo il titolo di Eroe della Corea del Nord. Secondo la versione dell’esposizione, alcuni di loro si sarebbero esposti al fuoco nemico o addirittura si sarebbero fatti esplodere con le granate, dopo essersi trovati circondati dai combattenti delle Forze Armate dell’Ucraina.

Tra i reperti figurano due grandi diorami realizzati dallo studio artistico «Mansude»: uno è dedicato alla battaglia nella foresta della regione di Kursk, l’altro alla liberazione di Sudži. Le guide affermano che furono proprio le unità d’assalto della Repubblica Popolare Democratica di Corea a partecipare alla “bonifica” della città. Al secondo e al terzo piano del museo si trovano urne contenenti le ceneri di quasi duemila militari caduti. Altre circa 300 soldati, insignite del titolo di Eroe della Corea del Nord, sono sepolte accanto al memoriale. Nell’area all’aperto è allestita una mostra di mezzi militari catturati: droni abbattuti, veicoli corazzati danneggiati e un carro armato Abrams.

Questa notizia, mi riempie di sgomento e lo dico senza alcuna ironia. Migliaia di uomini sono andati a combattere a migliaia di chilometri da casa loro, spesso senza sapere neppure dove si trovavano. Una delle poche cose che hanno imparato durante le loro peregrinazioni in Europa è stata guardare film porno e aprire scatolette di carne in gelatina della Siberia. Non sono eroi, solo poveri disgraziati. Ho passato la vita a pensare che certi regimi sarebbero infine crollati e ora inizio ad avere qualche dubbio in proposito.

Il tempo a volte scorre inutilmente.


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