“Il Pungolo Rosso” scivola sulla fake del filo-russi polacchi






Il sito “Pungolo Rosso” che si rifà alla cosiddetta “Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria” (di seguito TIR, area bordighista legata al SI COBAS) ha pubblicato un “aggiornamento” sulla guerra in Ucraina (https://pungolorosso.wordpress.com/2023/08/24/in-ucraina-la-nato-e-nei-guai-ma-non-sa-come-uscirne-quindi-la-guerra-continua/) fa un’affermazione rispetto alla Polonia, molto singolare.  Leggiamo: “Così com’è difficile che in una tale eventualità la Polonia (che già riconosce di aver perso 10.000 uomini nella guerra) rimanga con le mani in mano, e riesca a vincere la tentazione di presentarsi come la (falsa) salvatrice dell’Ucraina decidendo di entrare ancor più dentro le operazioni belliche, e squarciando così il velo ipocrita della non-partecipazione diretta dei paesi NATO alla guerra”.

Rileggiamo attentamente: “La Polonia (che già riconosce di aver perso 10.000 uomini nella guerra)”. Partiamo dal primo elemento. “La Polonia dichiara” che in lingua italiana significa usualmente “il governo”. Dov’è questa dichiarazione? Risulta introvabile…  Forse la TIR ha degli insiders nel governo polacco? Allora sorge il dubbio che la TIR non citi una fonte ufficiale ma semplicemente una “notizia” fatta circolare ad arte dalla stampa filo-russa. “Notizia” che di passata ci era passata sotto gli occhi su un telegram wagneriano e avevamo subito cestinato. Eccola però come appare sul “Moskovskij Konsolomez” di Mosca, un giornale che per autorevolezza può essere equiparato al “Sun” di Londra: https://www.mk.ru/politics/2023/08/20/mysl-polska-za-vremya-svo-na-ukraine-pogibli-bolshe-10-tysyach-polyakov.html.  Traduciamo in italiano: “Circa 10.000 polacchi sono stati uccisi in Ucraina nell’ultimo anno e mezzo, ha riferito l’edizione polacca Mysl Polska, citando le proprie fonti. La notizia è stata riportata da RG.RU.”. Muoviamoci quindi  sul sito rg.ru per continuare a risalire alla fonte e apriamo la  pagina: https://rg.ru/2023/08/20/mysl-polska-na-ukraine-za-vremia-svo-pogibli-bolshe-10-tysiach-poliakov.html

che riporta però “404 pagina non trovata”. La “notizia” è cancellata. Allora risaliamo alla fonte primaria il “Mysl Polska” che “cita proprie fonti”. Che rivista mai è quella di cui si fidano i “marxisti rivoluzionari”? Notoriamente filo-russa. Ma filo-russa un po’ speciale, del genere neofascista. Basta leggere il suo ultimo articolo che ricorda l’insurrezione di Varsavia del 1944 contro i nazisti. https://myslpolska.info/2023/07/31/powstanie-warszawskie-1944-niepotrzebna-rzeznia/. Il titolo è tutto un programma: “Rivolta di Varsavia del 1944: un mattatoio inutile”.

Dunque non è la Polonia che “riconosce” ma la Mysl Polska che “cita proprie fonti”. E il “Pungolo Rosso” si abbevera.  Ma forse Il “Pungolo Rosso” ha solo sbagliato anno. Effettivamente i russi hanno ucciso decine di migliaia di soldati polacchi (22.000) ma nelle fosse di Katyn, nella primavera del 1940, quando Stalin si spartì il Paese con Hitler.

Per continuare a fare questo lavoro abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche piccolo.


image_pdfimage_print
No comments

LEAVE A COMMENT

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial