A Vent’anni dalla Seconda guerra cecena. Diamo qualche numero






Il 31 agosto 1996 con la firma degli accordi di Khasavyurt la prima guerra in Cecenia venne considerata ufficialmente conclusa. A seguito di tali protocolli, la Russia ritirava  le sue truppe dalla Cecenia, la questione dello status della repubblica – fu rimandata alla fine del 2001, e le parti si impegnarono a non usare più la forza. Meno di tre anni dopo, esplose una nuova guerra, seguita ai famosi 3 attentati ai caseggiati popolari russi e all’ascesa di Putin al potere nel settembre 1999. La seconda guerra cecena si prolungò praticamente fino al 2010 e condusse alla vittoria dell’esercito russo e alla completa distruzione della resistenza armata e cecena che sin dai primi anni 2000 si era messa sulla strada del puro terrorismo. Da allora la famiglia Kadyrov e il suo clan hanno governato al Repubblica senza mai essere formalmente eletti.

Ma quali sono le cifre di quella guerra e delle sue conseguenze. Proviamo a darne alcune. Il numero dei truppe coinvolte è rimasto impreciso e si parla correntemente di alcune centinaia di migliaia tra militari e ribelli coinvolti. Secondo il dossier pubblicato recentemente da Medusa: “La forza del gruppo congiunto di forze federali che ha combattuto in Cecenia e nelle repubbliche vicine al culmine del conflitto (nel 1995-1996 e 2000-2001) ammontava a 90.000-100.000 soldati. La composizione dei militari cambiava continuamente, ma la maggior parte degli ufficiali e dei militari a contratto andavano in guerra più di una volta. Tutto questo rende difficili i calcoli.

Secondo il ministero della difesa della Federazione le perdite delle forze federali (esercito, Ministero degli Interni, truppe di frontiera, Fsb e altre strutture) furono di oltre 3 mila soldati mentre i feriti furono 8.800; tra i combattenti ci furono invece oltre 15 mila tra morti e feriti (nella guerra sottotraccia proseguita poi fino al 2010 sono da computare altri 2170 soldati e membri del Fsb uccisi mentre il numero dei morti ceceni sarebbero circa 6 mila).

Il numero totale di ceceni uccisi, secondo i calcoli del demografo Sergei Maksudov, nel 2005 erano circa 36.000, di cui 19.500 civili.

Quanti sono gli ex, i veterani di questa guerra? Complessivamente in Russia ce ne sono oltre 1,5 milioni ma vanno considerati anceh coloro che hanno combattuto in Siria e per quel che rimane chi ha combattuto in Afghanistan. In buona parte sono reintegrati in lavori di ufficio al ministero degli interni o dell’esercito.

Dopo le due guerre, la popolazione “russofona” della repubblica è praticamente scomparsa. Tuttavia, i risultati del censimento del 2002 (che ha avuto luogo durante i combattimenti), hanno mostrato un enorme aumento (del 70%) del numero di ceceni residenti.

Dodici anni dopo la fine dell’operazione antiterrorismo, l’economia cecena resta a uno stato primitivo: la Cecenia non ha quasi nessuna impresa propria (la repubblica è al 72° posto tra tutti i soggetti della Federazione in termini di entrate e al 78° in termini di profitti). Tuttavia, è al secondo posto (dopo l’Inguscezia) in termini di contributi non rimborsabili (sovvenzioni) dal bilancio federale.

Le più grandi organizzazioni commerciali in Cecenia sono le compagnie del gas e farmaceutiche, che portano materie prime e medicinali nella repubblica. E le organizzazioni più forti in termini di fondi accumulati sono le fondazioni senza scopo di lucro – questi fondi sono di solito gestiti dai leader ceceni e dai membri delle loro famiglie.

Numero degli attacchi terroristici in Russia negli ultimi 24 anni (Fonte Medusa)

Qual è la curva degli attacchi terroristici in Russia negli ultimi 25 anni?

Nel periodo tra le guerre cecene, il numero di attacchi terroristici in Russia era relativamente basso (vedi grafico). Con l’inizio della nuova campagna è aumentato bruscamente, raggiungendo un picco a metà degli anni ’90, dopo di che ha cominciato a ridursi sensibilmente fino quasi a scomparire.

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